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Storie di coaching: Aiuto! Non voglio fare carriera!

Il responsabile tecnico della produzione è proprio bravo. Intanto, le competenze tecniche sono eccellenti, quanto di meglio ci si possa augurare in un ruolo delicato, in perenne evoluzione, sempre alla ricerca della riduzione dei costi associata alla visibile evoluzione della qualità. Poi, ci sa fare, il manager-tecnico, con le persone. Il suo gruppo è sempre attivo e vivace, propositivo, con idee avventurose ma reali, dinamico e laborioso. Mai una discussione, mai un litigio, mai uno sgarbo. E allora? Sarà il caso di promuoverlo, bravo com’è! Anche perché non gli vengano bizzarre idee di farsi ingolosire da qualche eccitante offerta della concorrenza.

Storie di coaching: Investire nei talenti

“Ho deciso di dimettermi”, e il Direttore Generale rabbrividì nonostante la gradevole temperatura che permeava l’ufficio. Ancora un giovane manager che lascia l’azienda, dopo che abbiamo investito tempo e fior di denari nella formazione più attuale, dopo che abbiamo messo sul piatto tutti i benefits standard del settore, dopo che abbiamo pianificato un percorso di carriera degno di uno dei talenti più apprezzati. Cosa si poteva fare di più? Forse si poteva dedicare più attenzione al Manager come individuo.

Storie di coaching: Il tempo non basta mai

“Non ho tempo!” Uno dei luoghi comuni, molto reali, che accompagnano le giornate dei manager eccessivamente coinvolti in troppi progetti, che hanno accettato target impossibili o che non riescono a delegare con efficacia. Che fare? Dar fuoco alla scrivania sperando che i problemi vadano in fumo insieme alle carte? Gettare il doppiopetto alle ortiche e dedicarsi ad una vita ascetica? Oppure frugare nei dettagli di obblighi e opportunità, e pescare le priorità che portano con successo alla conclusione dei veri obiettivi?

Storie di coaching: Manager di nuova nomina

Il Manager appena nominato prende possesso del nuovo ufficio, del nuovo seppur noto settore di mercato, del business da raddrizzare, ma soprattutto del nuovo gruppo di collaboratori. Il team esiste da tempo, nel bene e nel male, con strategie ed abitudini professionali consolidate. Si conoscono tra di loro, si apprezzano o sopportano i punti deboli, ma sanno come comportarsi e come capirsi reciprocamente. E fanno squadra.

Storie di coaching: Affrontare il cambiamento

E’ attuale il caso del manager con parecchi anni di esperienza, la cui funzione viene trasferita all’estero o accorpata ad altra funzione esistente. Sembra un momento drammatico della propria vita professionale (“oddio! Ho il mutuo da pagare, i ragazzi vanno ancora a scuola, cosa posso fare per evitare di andare a vivere sotto i ponti?”), ed invece può diventare la molla per un grande e positivo cambiamento professionale.